venerdì 28 novembre 2008

Fernando Guerra tra i nostri...


Fernando Guerra
Nato a Lisbona nel '70, scatta da quando aveva 16 anni. E' oggi uno dei nomi più importanti della fotografia e realizza prevalentemente reportages di noti studi di architettura in tutto il mondo. Ha lavorato a Macau e insegnato a Coimbra dal 99 fino al 2005. Nel 1999 ha fondato, insieme al fratello Sergio, lo studio FG+SG e successivamente la casa editrice FG+SG Livros de Imagem.
pubblica regolarmente su Casabella, A+U, Dwell, El Croquis e Domus, per citare solo alcune delle sue collaborazioni.
E' autore di numerosi libri. Vive in Portogallo. Lavora dove l'architettura lo chiama. www.ultimasreportagens.com

Stefano Ferracini


Stefano Ferracini
Giovane architetto, vive e lavora tra Italia e Portogallo. Autore e consulente editoriale, ha scritto diversi saggi di architettura, moda ed estetica contemporana. Indirizza la sua attività tra ricerca e libera professione. Fa parte dello studio abda di Brescia. www.abdarchitetti.com

anche Mikaela...


Sudafricana di adozione materana, classe del '72, ideatrice di viaggidiarchitettura e del concorso Immagini di Architettura. Gira il mondo alla ricerca di idee e trends nel campo dell'architettura e del design. Collabora con diverse redazioni nazionali ed internazionali oltre che come location scout di architettura contemporanea. www.viaggidiarchitettura.it

e Giovan Battista Menzani ...


Giovanni Battista Menzani
Architetto da poco quarantenne (come direbbe Moretti: uno splendido quarantenne).
Laureato al Politecnico di Milano nel 1995,nel 1999 ha aperto un proprio studio professionale a Piacenza. All’attività progettuale, caratterizzata dalla partecipazione a numerosi concorsi nazionali e internazionali,affianca quella di
ricerca; attualmente è tutor presso la cattedra di Progettazione architettonica al Politecnico di Milano.
Per la collana Universale di Architettura - sezione Guide alle città - ha curato il volume “Basilea. La tradizione del moderno” (Testo & Immagine, 2002).
E' in uscita in questi giorni per i tipi della Maggioli il volume "Madrid.
La nuova capitale".

mercoledì 19 novembre 2008

Immagini di architettura 08: una pagina per le nuove foto



Ecco sul nostro sito viaggidiarchitettura.it , una pagina con tutte le immagini finora arrivate per il concorso Immagini di Architettura 08
I nomi degli autori saranno visibili solo dopo la premiazione del vincitore il 30 gennaio 09.
Scriveteci qui commenti e opinioni.

mercoledì 29 ottobre 2008

MADRID, 03

Domenica 19 ottobre

L'autobus ci lascia in Glorieta Puerta de Toledo, teatro di un progetto di riqualificazione ad opera di Navarro Baldeweg, il quale sottolinea il carattere pubblico e istituzionale dei nuovi manufatti (un centro sociale, un centro per anziani, una biblioteca) elevandoli mediante un basamento di granito grigio che definisce il margine settentrionale della piazza e individua una sorta di piccola acropoli.
Qui ha inizio il nostro tour attraverso i principali interventi contemporanei realizzati all'interno del centro antico.
Allora percorriamo gli stretti e tortuosi vicoli dei quartieri del Rastro, dove come ogni domenica mattina c'è il mercatino delle pulci, e del barrio di Lavapiès, dove possiamo apprezzare la riqualificazione di Plaza Lara (Linazasoro) e il nuovo Teatro Olimpia (Paredes y Pedrosa).
La tappa successiva è il Centro d'Arte Reina Sofia, recentemente ampliato da Jean Nouvel mediante l’addizione di un volume triangolare sormontato da un’imponente copertura a sbalzo in metallo lucido rosso. Nel complesso risulta poco convincente il prospetto verso Atocha, mentre è straordinaria la grande corte venutasi a creare tra il volume nuovo e il palazzo settecentesco, ovvero una vera e propria piazza coperta che costituisce un vero e proprio brano di città.



Attraversiamo la strada per raggiungere la Stazione di Atocha, opera di Moneo, dove gli elementi della composizione di maggiore rilievo sono la lanterna cilindrica e la torre parallelepipeda dell'orologio.
Sempre Moneo è il responsabile dell'ampliamento del Museo del Prado. Anche se è necessario tenere conto dell'immensa difficoltà insita nel progetto, la sensazione è che al grande maestro spagnolo sia in questo caso mancata una giusta dose di coraggio e sfrontatezza.
Coraggio e sfrontatezza che non difettano invece ad Herzog & de Meuron.
I due straordinari architetti svizzeri hanno recentemente convertito un'ex-fabbrica in un centro culturale polivalente (Caixa Forum) mediante un’ardita opera di sottrazione (ne hanno eliminato di fatto il basamento di solido granito) e di successiva addizione (la hanno sopralzata con un parallelepipedo irregolare in acciaio courtain).


L'aspetto più straordinario è quello strutturale: siamo in dieci o venti tra architetti e ingegneri e siamo tutti lì, mentre aspettiamo pazientemente di entrare in coda, a domandarci come fa a stare su...
Dopo una buona paella al ristorante della Caixa, che vista dall'interno un pò ci delude per la scarsa attenzione ai dettagli, rimane solo il tempo per una rapida incursione in uno dei fantastici musei della città.

Un grazie a Mikaela, a Chiara, a Gianni e a tutti i compagni di viaggio del Collegio degli Architetti di Monza.

MADRID, 02

Sabato 18 ottobre.

Il tour guidato per le zone periferiche della città inizia dal grande cantiere delle Cuatro Torres, allineate all'estremità nord della Castellana e ancora in costruzione. Terminati i lavori, probabilmente nella primavera del 2009, i quattro rascacielos modificheranno per sempre la skyline della città.
In generale, si può sottolineare la distanza tra l’approccio più formalista e creativo dei due grandi studi americani (César Pelli; Pei, Cobb, Freed & Partners, che propongono forme geometriche complesse, ottenute mediante tagli e rotazioni) e quello più tipologico e pragmatico dei progettisti europei (Alvarez y Sala; Norman Foster).



Proseguiamo verso est, in direzione Sanchinarro.
Qui, in un contesto anonimo e povero di segni, gli olandesi MRDRV hanno realizzato un "superblocco" residenziale, ovvero una torre parallelepipeda caratterizzata da un vivace patchwork nei rivestimenti esterni e da un enorme buco centrale, pensato come mirador sul paesaggio urbano.
Un lenzuolo appeso a una finestra, là in lato, recita:
"Balconi per stendere i panni? No, solo design".

Il viaggio prosegue verso sud.
Sollecitato a più riprese, Sergio improvvisa un'interessante lectio magistralis sui temi del grattacielo e della porta urbana.
Nel frattempo arriviamo a destinazione, ovvero il sobborgo di Villaverde, dove senza troppa fatica troviamo il complesso residenziale di Chipperfield.
La composizione libera tra i pieni dei pannelli prefabbricati di rivestimento dai colori terrosi e i vuoti delle aperture vetrate contribuisce a sdrammatizzare la compattezza di questo enorme monolito.


Una signora, probabilmente un'inquilina del palazzo in questione, passa davanti al nostro gruppo, scrolla la testa e ci dice:
"Questo edificio es una mierda!"
Stavamo appunto domandandoci, stimolati su questo punto da Sergio, del perchè spesso le cose che piacciono agli architetti non piacciono alle persone comuni...

L'impostazione degli interventi di housing di Carabanchel, progettati da diversi studi di architettura locali (Aranguren y Gallegos; Madridejos y Ochinaga; Albarola y Martorell; Foreign Office), si differenzia invece per un approccio sostanzialmente funzionalista e una maggiore attenzione alla scala urbana.


La nostra visita si conclude nel quartiere popolare di Usera, dove la Biblioteca Pubblica José Hierro emerge, criptica e impenetrabile, alla stregua di una scultura urbana.
Dopo un pò di shopping del tardo pomeriggio nella zona di Puerta del Sol, l'appuntamento per tutti è fissato per la cena sociale presso l'Ene Restaurante, in Calle del Nuncio, La Latina. Qui, sulle comode sedie progettate dal nostro Carlo, uno dei grandi designer della tradizione del nostro paese, gustiamo tonno e ternera di solomillo. Qualcuno, al piano terra, mangia sdraiato su una sorta di tatami, e la stanchezza prende il sopravvento: Margherita, nove anni, si addormenta dopo le prime portate. La piccola Cecilia, invece, stasera non ce l'ha fatta ed è già in albergo a riposare.