martedì 30 dicembre 2008

Duro lavoro in giuria


Ciao e grazie a tutti i partecipanti! Sicuramente non è facile selezionare 20 immagini su oltre 600 fotografie, per questo ho cercato di trovare un criterio razionale per organizzare la scelta.
In prima battuta ho visionato tutte le fotografie senza troppo soffermarmi a scegliere, una sorta di idea generale su quanto prodotto.
A distanza di un giorno ho ripetuto l'operazione, scartando le fotografie che mi convincevano meno. Quindi attraverso un criterio forse un pò empirico basato sull'eliminazione delle immagini a mio avviso meno interessanti, ho ridotto il numero a circa 400 foto.
Dopo questa prima selezione ho diviso le immagini in 5 grandi gruppi: foto con soggetti riflessi, foto con dettaglio astratto, immagini con movimento, immagini simboliche, immagini panoramiche. Per ogni gruppo ho selezionato da 10 a 20 immagini.
Ho eseguito poi a distanza di un paio di giorni una sorta di "ripescaggio" tra le immagini scartate in prima battuta, rimettendo in gioco circa una decina di fotografie.
Ora con queste immagini risultanti ho cominciato ad attribuire dei punteggi: da 1 a 5 punti per luce e tecnica. da 1 a 5 punti per soggetto inquadrato. da 1 a 5 per effetto emozionale . Ho ripetuto l'attribuzione dei punteggi due volte e a distanza di un paio di giorni in modo da poter essere più obbiettivo possibile.
Per ogni gruppo ho quindi estrapolato le 4 immagini con il punteggio più alto, arrivando alle 20 richieste.
Per ora è tutto e non mi resta che dire: in bocca al lupo ai finalisti!
A presto.

martedì 23 dicembre 2008

Immagini di architettura nel mondo 08: Tokyo è più vicina


Per chi non l'avesse letta, è stata pubblicata la scorsa settimana, sul portale di Viaggi di Architettura la news sulle foto arrivate in semifinale.
Scatti inediti e particolari, di luoghi di grandissimo interesse architettonico, sono ritratti nelle cinquanta immagini selezionate per il concorso fotografico di Viaggi di Architettura, "Immagini di architettura 08" giunto alla sua seconda edizione. La giuria, a lavoro da più di dieci giorni, ha condotto un lavoro di scrematura per selezionare, tra le 650 immagini, quelle più meritevoli in grado di raccontare, in maniera innovativa, spazi e luoghi di interesse architettonico. Tra le opinioni diverse dei giurati, emerge la convergenza verso la riconoscibilità delle immagini dove l'architettura gioca un ruolo di primo piano, rispetto alla qualità dello scatto in sè, e agli effetti giocati dalle luci e dalle ombre. Il verdetto finale verrà comunicato a fine gennaio. Il vincitore del concorso fotografico volerà a Tokyo e nelle mani sicure di Hotel Plan, sponsor del concorso, soggiornerà per 5 giorni e 4 notti in uno degli hotel del Tour Operator.

giovedì 18 dicembre 2008

ci siamo quasi...



stiamo lavorando con grande fatica, per ridurre il numero degli scatti da 650 a 50. Il lavoro è molto difficile per noi 5 (e devo dire che le nostre opinioni sono tanto diverse tra di loro).
Per quanto belle e suggestive le immagini, l'aspetto 'architettura' per alcune viene in secondo piano rispetto ad effetti/ ombre/ etc.
Ci sono tanti scatti bellissimi, con immagini di grande emozione e senz'altro di grande qualità, ma dove 'l'architettura' è purtroppo irriconoscibile.
Personalmente sono molto attirata da scatti animati da persone, immagini con persone in movimento, che rendono l'idea della comunicazione e dell'interazione con spazi che conosco e che ho vissuto personalmente.
Per il fine settimana metteremo on line i 50 semifinalisti... watch this space....

venerdì 12 dicembre 2008

A concorso chiuso...

Abbiamo chiuso la raccolta delle foto con circa 650 immagini in gara. Devo dire che il livello è in generale è elevatissimo. Hanno partecipato sopratutto architetti, molti studenti, alcuni professionisti e numerosi semplici appassionati. Le iscrizioni sono arrivate da tutt' Italia e anche da diversi italiani residenti all'estero.
Il siti più fotografati rimangono, come per la scorsa edizione: la città della scienza di Valencia, il museo ebraico di Berlino e il padiglione tedesco di Mies a Barcellona. Sono contenta di notare che, spesso, questi luoghi di per se 'fotogenici' sono stati interpretati con inquadrature inaspettate e da angolazioni meno consociute. Come membro della giura sto cercando proprio questo... la vostra visione personale dell'architettura, il vostro modo di interagire, comprendere e trasmettere gli edifici ritratti.

Noi membri della giuria abbiamo formazioni e modo di interpretare le immagini molto diverse, ma abbiamo in comune l'età piuttosto giovane e il nostro amore per l'architettura. Nelle prossime settimane selezioneremo le immagini sino a ridurle a 50 semifinalisti e poi, all'inizio di gennaio, un solo fortunato (ma senz'altro un bravissimo fortunato....) sarà nominato vincitore assoluto e partirà per Tokyo. Sono entusiata di avere come partner dell'edizione '08 Hotelplan, che ci fornisce i servizi a Tokyo per il vincitore del primo premio. Un grazie enorme quindi a Hotelplan e a tutti voi di esservi messi in gioco.

Apprezzerei moltissimo i vostri commenti e ogni tipo di interazione sul blog per quanto riguarda gli scatti in gara. A presto, Mikaela.

mercoledì 3 dicembre 2008

Ecco i giurati di Immagini di Architettura 08


Sonia Audoly
Laureata in architettura, con una grande attrazione per l'arte, l'architettura, il cinema e il design, trasforma le sue passioni in un lavoro pieno di passione.
Ha collaborato con il Politecnico di Milano come assistente al corso di Industrial Design quindi inizia a lavorare al centro ricerche della Domus Academy, concentrandosi sulle tendenze, design oriented, di colori, materiali e prodotto.
Inizia a scrivere per un magazine di arte e antiquariato, inglese, mentre in Italia lavora come free lance con diverse riviste del settore arredamento e attualità sia come giornalista che come stylist.
Da otto anni si occupa di architettura, design, attualità e tendenze per Elle Decor Italia.

venerdì 28 novembre 2008

Fernando Guerra tra i nostri...


Fernando Guerra
Nato a Lisbona nel '70, scatta da quando aveva 16 anni. E' oggi uno dei nomi più importanti della fotografia e realizza prevalentemente reportages di noti studi di architettura in tutto il mondo. Ha lavorato a Macau e insegnato a Coimbra dal 99 fino al 2005. Nel 1999 ha fondato, insieme al fratello Sergio, lo studio FG+SG e successivamente la casa editrice FG+SG Livros de Imagem.
pubblica regolarmente su Casabella, A+U, Dwell, El Croquis e Domus, per citare solo alcune delle sue collaborazioni.
E' autore di numerosi libri. Vive in Portogallo. Lavora dove l'architettura lo chiama. www.ultimasreportagens.com

Stefano Ferracini


Stefano Ferracini
Giovane architetto, vive e lavora tra Italia e Portogallo. Autore e consulente editoriale, ha scritto diversi saggi di architettura, moda ed estetica contemporana. Indirizza la sua attività tra ricerca e libera professione. Fa parte dello studio abda di Brescia. www.abdarchitetti.com

anche Mikaela...


Sudafricana di adozione materana, classe del '72, ideatrice di viaggidiarchitettura e del concorso Immagini di Architettura. Gira il mondo alla ricerca di idee e trends nel campo dell'architettura e del design. Collabora con diverse redazioni nazionali ed internazionali oltre che come location scout di architettura contemporanea. www.viaggidiarchitettura.it

e Giovan Battista Menzani ...


Giovanni Battista Menzani
Architetto da poco quarantenne (come direbbe Moretti: uno splendido quarantenne).
Laureato al Politecnico di Milano nel 1995,nel 1999 ha aperto un proprio studio professionale a Piacenza. All’attività progettuale, caratterizzata dalla partecipazione a numerosi concorsi nazionali e internazionali,affianca quella di
ricerca; attualmente è tutor presso la cattedra di Progettazione architettonica al Politecnico di Milano.
Per la collana Universale di Architettura - sezione Guide alle città - ha curato il volume “Basilea. La tradizione del moderno” (Testo & Immagine, 2002).
E' in uscita in questi giorni per i tipi della Maggioli il volume "Madrid.
La nuova capitale".

mercoledì 19 novembre 2008

Immagini di architettura 08: una pagina per le nuove foto



Ecco sul nostro sito viaggidiarchitettura.it , una pagina con tutte le immagini finora arrivate per il concorso Immagini di Architettura 08
I nomi degli autori saranno visibili solo dopo la premiazione del vincitore il 30 gennaio 09.
Scriveteci qui commenti e opinioni.

mercoledì 29 ottobre 2008

MADRID, 03

Domenica 19 ottobre

L'autobus ci lascia in Glorieta Puerta de Toledo, teatro di un progetto di riqualificazione ad opera di Navarro Baldeweg, il quale sottolinea il carattere pubblico e istituzionale dei nuovi manufatti (un centro sociale, un centro per anziani, una biblioteca) elevandoli mediante un basamento di granito grigio che definisce il margine settentrionale della piazza e individua una sorta di piccola acropoli.
Qui ha inizio il nostro tour attraverso i principali interventi contemporanei realizzati all'interno del centro antico.
Allora percorriamo gli stretti e tortuosi vicoli dei quartieri del Rastro, dove come ogni domenica mattina c'è il mercatino delle pulci, e del barrio di Lavapiès, dove possiamo apprezzare la riqualificazione di Plaza Lara (Linazasoro) e il nuovo Teatro Olimpia (Paredes y Pedrosa).
La tappa successiva è il Centro d'Arte Reina Sofia, recentemente ampliato da Jean Nouvel mediante l’addizione di un volume triangolare sormontato da un’imponente copertura a sbalzo in metallo lucido rosso. Nel complesso risulta poco convincente il prospetto verso Atocha, mentre è straordinaria la grande corte venutasi a creare tra il volume nuovo e il palazzo settecentesco, ovvero una vera e propria piazza coperta che costituisce un vero e proprio brano di città.



Attraversiamo la strada per raggiungere la Stazione di Atocha, opera di Moneo, dove gli elementi della composizione di maggiore rilievo sono la lanterna cilindrica e la torre parallelepipeda dell'orologio.
Sempre Moneo è il responsabile dell'ampliamento del Museo del Prado. Anche se è necessario tenere conto dell'immensa difficoltà insita nel progetto, la sensazione è che al grande maestro spagnolo sia in questo caso mancata una giusta dose di coraggio e sfrontatezza.
Coraggio e sfrontatezza che non difettano invece ad Herzog & de Meuron.
I due straordinari architetti svizzeri hanno recentemente convertito un'ex-fabbrica in un centro culturale polivalente (Caixa Forum) mediante un’ardita opera di sottrazione (ne hanno eliminato di fatto il basamento di solido granito) e di successiva addizione (la hanno sopralzata con un parallelepipedo irregolare in acciaio courtain).


L'aspetto più straordinario è quello strutturale: siamo in dieci o venti tra architetti e ingegneri e siamo tutti lì, mentre aspettiamo pazientemente di entrare in coda, a domandarci come fa a stare su...
Dopo una buona paella al ristorante della Caixa, che vista dall'interno un pò ci delude per la scarsa attenzione ai dettagli, rimane solo il tempo per una rapida incursione in uno dei fantastici musei della città.

Un grazie a Mikaela, a Chiara, a Gianni e a tutti i compagni di viaggio del Collegio degli Architetti di Monza.

MADRID, 02

Sabato 18 ottobre.

Il tour guidato per le zone periferiche della città inizia dal grande cantiere delle Cuatro Torres, allineate all'estremità nord della Castellana e ancora in costruzione. Terminati i lavori, probabilmente nella primavera del 2009, i quattro rascacielos modificheranno per sempre la skyline della città.
In generale, si può sottolineare la distanza tra l’approccio più formalista e creativo dei due grandi studi americani (César Pelli; Pei, Cobb, Freed & Partners, che propongono forme geometriche complesse, ottenute mediante tagli e rotazioni) e quello più tipologico e pragmatico dei progettisti europei (Alvarez y Sala; Norman Foster).



Proseguiamo verso est, in direzione Sanchinarro.
Qui, in un contesto anonimo e povero di segni, gli olandesi MRDRV hanno realizzato un "superblocco" residenziale, ovvero una torre parallelepipeda caratterizzata da un vivace patchwork nei rivestimenti esterni e da un enorme buco centrale, pensato come mirador sul paesaggio urbano.
Un lenzuolo appeso a una finestra, là in lato, recita:
"Balconi per stendere i panni? No, solo design".

Il viaggio prosegue verso sud.
Sollecitato a più riprese, Sergio improvvisa un'interessante lectio magistralis sui temi del grattacielo e della porta urbana.
Nel frattempo arriviamo a destinazione, ovvero il sobborgo di Villaverde, dove senza troppa fatica troviamo il complesso residenziale di Chipperfield.
La composizione libera tra i pieni dei pannelli prefabbricati di rivestimento dai colori terrosi e i vuoti delle aperture vetrate contribuisce a sdrammatizzare la compattezza di questo enorme monolito.


Una signora, probabilmente un'inquilina del palazzo in questione, passa davanti al nostro gruppo, scrolla la testa e ci dice:
"Questo edificio es una mierda!"
Stavamo appunto domandandoci, stimolati su questo punto da Sergio, del perchè spesso le cose che piacciono agli architetti non piacciono alle persone comuni...

L'impostazione degli interventi di housing di Carabanchel, progettati da diversi studi di architettura locali (Aranguren y Gallegos; Madridejos y Ochinaga; Albarola y Martorell; Foreign Office), si differenzia invece per un approccio sostanzialmente funzionalista e una maggiore attenzione alla scala urbana.


La nostra visita si conclude nel quartiere popolare di Usera, dove la Biblioteca Pubblica José Hierro emerge, criptica e impenetrabile, alla stregua di una scultura urbana.
Dopo un pò di shopping del tardo pomeriggio nella zona di Puerta del Sol, l'appuntamento per tutti è fissato per la cena sociale presso l'Ene Restaurante, in Calle del Nuncio, La Latina. Qui, sulle comode sedie progettate dal nostro Carlo, uno dei grandi designer della tradizione del nostro paese, gustiamo tonno e ternera di solomillo. Qualcuno, al piano terra, mangia sdraiato su una sorta di tatami, e la stanchezza prende il sopravvento: Margherita, nove anni, si addormenta dopo le prime portate. La piccola Cecilia, invece, stasera non ce l'ha fatta ed è già in albergo a riposare.

MADRID, 03

Venerdì 17 ottobre.

Piove anche a Madrid, chi l'avrebbe mai detto?
L'acqua inizia a scrosciare proprio nel momento in cui l'autobus lascia il nostro gruppo in Calle Mayor, ma dura assai poco, giusto il tempo per scatenarci nella ressa alla ricerca di un paraagua portatile nei negozietti di chincaglieria gestiti dai cinesi.
La passeggiata nel centro storico di Madrid procede dunque senza intoppi: la meravigliosa Plaza Mayor, capolavoro dell'urbanistica seicentesca spagnola, la Plaza de la Villa, l'Almudena e il Palacio Real - sontuosa opera barocca degli italiani Juvarra e Sacchetti - e per finire il Callao e la Gran Via, costeggiata da raffinati edifici fin-de-siecle.
Qui il gruppo si scioglie. Alcuni di noi proseguono sino all'elegante Circolo delle Belle Arti, realizzato da Palacios nei primi anni Venti, uno dei migliori esempi dell'architettura madrilena di inizio secolo, per poi cenare in uno dei locali più antichi di Madrid, l'Hlardy, situato nei pressi della Puerta del Sol, tra esili colonnine in ghisa, vecchi parquet scricchiolanti e pareti tinteggiate con colori caldi e vivaci.

La nostra prima giornata è filata via liscia, malgrado i miei timori di imbarcarmi su un volo Alitalia proprio di venerdì 17...
Al nostro arrivo all'aeroporto di Barajas, poco dopo le undici, abbiamo trovato ad attenderci Mikaela e l'autista che, senza perdere tempo, ci ha accompagnato in una prima ricognizione della città, in particolare della zona immediatamente a nord-est del nucleo storico, gravitante attorno al Paseo de la Castellana (le Torres Blancas e il Banco de Bilbao di Sainz de Oiza, l'Hotel Puerta America di Nouvel e altri, le KIO Torres a Puerta Europa di Philip Johnson e Burgee & Ass.)


La Castellana è l'arteria principale della città, la taglia tutta da nord a sud: essa costituisce da sempre, almeno dalla metà del XIX secolo in poi, la sua colonna vertebrale. Per questo motivo, i madrileni la considerano il vero fiume della città, dal momento che il Manzanarre si trova, invece, in posizione defilata e poco strategica.
Nel primo pomeriggio siamo finalmente scesi dall'autobus per sgranchirci le gambe e per gustare qualche tapas al Cafè Teatriz, un raffinato ristorante ricavato da Philippe Starck in un antico teatro, per ammirare l'Edificio Girasol, uno delle opere più famose di Coderch, e per finire con la visita al Santiago Bernabeu, uno dei templi mondiali del calcio, recentemente ristrutturato dall'Estudio Lamela.


Secondo recenti statistiche è proprio il Bernabeu, e non il Prado, il monumento più visitato della capitale spagnola...

martedì 14 ottobre 2008

FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA '08




Dal 18 ottobre al 9 novembre 2008 parte nelle città di Parma, Reggio Emilia e Modena il Festival dell’Architettura, diretto da Carlo Quintelli (
professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso l’Università. di Parma).

12 ricerche presentate in forma di esposizione, 3 settimane di eventi live, 9 iniziative collegate organizzate da enti e organizzazioni partner del Festival racconteranno il "Pubblico Paesaggio".

Vai al programma

martedì 30 settembre 2008

Porto: Casa Da Musica




Casa da Musica www.casadamusica.com costruita in occasione di Porto 2001 Capitale Europea della Cultura, oggi è un punto di riferimento per chi ama viaggiare inseguendo estetiche e stili contemporanei.
L’edificio, firmato dal famoso Rem Koolhaas www.oma.nl, meta di studio di architetti ed appassionati, accoglie al suo interno una delle sale da concerto più suggestive e tecnologiche del mondo, prevedendo una programmazione musicale del tutto eclettica e sperimentale.
I prossimi appuntamenti autunnali spaziano attraverso ampi raggi sonori: dal festival “ Novas Músicas” rivolto all’innovazione e alla conoscenza dei nuovi generi musicali, alla musica nordica: suoneranno Nils Peter Molvaer (trombettista) Truls Mork (violoncellista) di Oslo, i cori del Vocal Nordic Voices e l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese.
Casa da Musica, in queste settimane autunnali, si apre anche verso la città storica con performance all’aperto e lungo le nuove fermate della metropolitana (progetto di Eduardo Souto de Moura)
Continua anche quest’anno a novembre il Festival Barocco con Cantus Colnn, Tallis Scholars e il Coro King's College di Cambrigde.
World Music con Lura e Cármen Souza ci portano a Capo Verde, mentre a dicembre cade il centenario di Olivier Messiaen e Elliot Cárter.
Chiudono gli australiani Cut Copy per la sezione Clubbing, electropop e nuovi suoni da ballare.
Altra notizia per i food travellers: il nuovo ristorante Kool www.restaurantekool.com al settimo piano di Casa da musica, offre ad esclusivi visitatori i suoi ampi interni minimalisti, il tutto ovviamente servito da una cucina ricercata e internazionale.


Fine settimana a Porto:
Sabato: Volo. Hotel. Visita centro storico (Ribeira). Cena ristorante Kool. Concerto serale a Casa da Musica
Domenica: Visita Ocean Front. Pranzo Fondazione Serralves www.serralves.pt, pomeriggio libero ( opz. Cantine vino di Porto Calem www.calem.pt )
Lunedì: volo.

STEFANO FERRACINI

lunedì 15 settembre 2008

OBIETTIVO MATERA: International Photo Contest


L’Agenzia Viaggi Lionetti di Matera indìce il primo concorso internazionale di fotografia Obiettivo Matera con tema la città di Matera, a partecipazione gratuita e rivolto a tutti gli appassionati di fotografia, amatori e professionisti.
L’obiettivo del concorso è raccogliere immagini creative e inedite sulla città, che evidenzino aspetti nuovi, inconsueti, angoli mai visti o semplicemente ritratti con uno sguardo diverso, immagini stimolanti che sappiano incuriosire ed attirare e rendano in modo immediato i cambiamenti avvenuti nella città nel corso degli ultimi decenni.
Sono ammessi scatti di esterni ed interni, personaggi, paesaggi e particolari, a colori ed in bianco e nero, ossia tutto ciò che possa raccontare, attraverso lo scatto, il soggetto in maniera innovativa e inedita.
Il concorso è diviso in 4 diverse categorie: persone/paesaggi/architetture/sequenze.

Premi in palio:
-primo classificato in assoluto € 10.000,00 in sterline d’oro
-un premio per ciascuna categoria di € 1.000,00 in sterline d’oro
I concorrenti potranno inviare una o più fotografie, per un massimo di tre, entro il 10 gennaio 2009.
Regolamento integrale scaricabile dai siti
www.sassiweb.it , www.cometomatera.com o www.viaggidiarchitettura.it
Per info:
Agenzia Viaggi Lionetti
Via xx Settembre 9
75100 MATERA
+39 0835.334033

martedì 8 luglio 2008

ZARAGOZA EXPO 2008


Prima tappa dello splendido viaggio di aggiornamento organizzato da Piacenza 74 e da Viaggi di Architettura è stata Saragozza.
"Acqua e sviluppo sostenibile" è il tema che ha permesso alla città spagnola di aggiudicarsi la gara per ospitare l'EXPO 2008, l'esposizione internazionale che richiamerà più di 7 milioni di visitatori nella capitale d'Aragona.
L’area espositiva dell’Expo copre un territorio di 25 ettari, una vera propria "cittadella” immersa nel verde del Parque del Agua, a circa due chilometri dal centro cittadino e solo 700 metri dalla nuova stazione ferroviaria dell'alta velocità, alla quale è collegata da una cabinovia sopraelevata.
Servizi all'avanguardia, uno skyline futuribile e i nuovi collegamenti ferroviari super veloci l'hanno trasformata in un simbolo della nuova Spagna.
Le opere realizzate sono state ispirate al tema centrale dell'acqua e della sua importanza nell'ecosistema della città del futuro, con particolare attenzione alla lotta agli sprechi e al risparmio energetico. Gli architetti hanno cercato di indagare le sue molteplici sfaccettature presentando progetti di grande impatto.


La Torre dell'Acqua

Simbolo e cuore dell'evento è la "Torre dell'Acqua", edificio di cristallo alto 76metri e progettato da Enrique de Tersa, dal quale si può ammirare l'intero parco dell'Expo e le opere (ancora incomplete) di riqualificazione delle rive del fiume Ebro, caratterizzate da cascate per rafting, giardini botanici, canali di acque mosse e parchi sensoriali.


Il Ponte Padiglione di Zaha Hadid

Altro elemento fortemente caratterizzante è il Ponte Padiglione, che collega la stazione all'entrata principale della fiera, opera un pò di maniera di Zaha Hadid. Il ponte coperto, oltre a unire le due sponde dell'Ebro, funge da spazio espositivo (oltre 7000 mq) che si avviluppa lungo il consueto andamento a zig-zag (260 mt).


Il Centro Congressi

Sulla grande piazza di ingresso si affaccia il Centro Congressi, opera dei bravi architetti madrileni Nieto&Sobejano, e si apre la promenade principale, coperta da una tensostruttura e attraversata da una sequenza interminabile di passerelle sospese, che distribuisce la maggior parte degli spazi espositivi.



Due vedute del padiglione spagnolo

Dal punto di vista architettonico, il padiglione più interessante è certamente quello spagnolo, opera di Mangado. Una grande piastra trapezoidale è sorretta da un'autentica selva di colonne scanalate in laterizio, disposte a più file a interasse variabile. Esse raccolgono e conservano l’acqua a temperatura costante per poi nebulizzarla verso la zona bassa del portico, rinfrescando gli spazi. Lo specchio d'acqua solcato da alcune passerelle in tavole di legno enfatizza il rimando a un canneto di bambù.
Meno convincente è sembrato il padiglione della regione aragonese, ispirato alla tradizione artigiana locale dell'intreccio dei cesti; in questo caso il richiamo al tema dell'acqua appare peraltro del tutto inesistente.
Il primo in futuro ospiterà un'Università, il secondo la sede degli Uffici comunali.


Il padiglione dell'Aragona

Tre le firme italiane protagoniste: aMDL di Michele De Lucchi con la progettazione del padiglione italiano (assai deludente, per la verità), Italo Rota & Partners per la piazza tematica “Città d’acqua”, e lo studio carlorattiassociati con il Digital Water Pavilion.




Le luci e i colori di Zaragoza EXPO 2008

In attesa di Shanghai 2010, dove in un momento di euforia il mitico "Presidente" ha promesso di portarci, non rimane che ringraziare lui e il gruppo dirigente di Piacenza 74 per questa bella esperienza, oltre che ovviamente la simpatica Mikaela e i suoi Viaggi di Architettura.

lunedì 30 giugno 2008

'Immagini di architettura' su Brava Casa



Le foto del concorso 'Immagini di architettura nel mondo '07' hanno piacevolmente 'colpito' molte riviste. Brava Casa ha pubblicato le fotografie di:
Martina Garattoni 'Metamorfosi'
Gisella Molino 'In dirigibile su Berlino'
Federica Imperio 'Luci e ombre'

venerdì 30 maggio 2008

Londra Contemporanea 22-25 Maggio


Laban Dance Centre di Herzog & de Meuron


la nuova stazione di St Pancreas di Foster


La nostra guida Marc nel Architecture Centre


A pranzo con Betty nel routemaster

Foto sul Giornale dell'Architettura di Maggio

sabato 24 maggio 2008

Chicago: il Memorial Day

Ultimo giorno a Chicago e, devo dire, occasione ghiotta... Oggi in tutta l'America si e' celebrato il Memorial Day in onore delle vittime di guerra. Un parata che ha attraversato una citta' piena di gente sventolante bandierine a stelle e strisce, veterani del Vietnam, majorettes e soldati in divisa da cerimonia. Una street parade carica di orgoglio USA... Purtroppo da Chicago e' tutto, domani si torna a casa. Un grazie speciale a Mikaela per l'idea del concorso e per la magnifica oppurtinita` offertami.
fp